Famiglia Sberlinfetti vs Shredded Pork with Bean Sauce

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Metti una domenica a casa…

Domenica in città e così Eugenio, Cristina e Laura Sberlinfetti – mentre aspettano il ritorno dal mare di Chiara – decidono che l’ora segnata dal destino è scoccata: è arrivato il fatidico momento di cucinare lo “Shredded Pork with Bean Sauce“.

Eugenio è da poco rientrato da Taiwan, dove al mercato delle pulci di Taipei per la cospicua somma di 20 dollari taiwanesi (NTD, pari a circa 60 centesimi di euro) ha comprato questo libro:

Pare che Meng Lai sia stata una cuoca molto famosa sull’isola, e mi preme farvela conoscere:; un po’ un misto tra Adolfo Celi nel film di James Bond in cui faceva il cattivo e il tizio di Gnam Gnam Style, ma non fatevi ingannare dal look anni 70: le ricette sono millenarie e buonissime!

Domenica in città e così Eugenio, Cristina e Laura Sberlinfetti - mentre aspettano il ritorno dal mare di Chiara -

Obiettivo del giorno è realizzare questo piatto, che nel nostro ristorante cinese preferito si chiama “Strisce di maiale in Salsa Pechino”; una ricetta molto divertente in cui si creano in tempo reale degli involtini di questa buonissima carne con cipollotti e salsette.

Questa la ricetta:

La carne

Partiamo con la carne; Cristina (che è della vergine) taglia il maiale in strisce sottili; Eugenio (che è un cialtrone) insieme a Laura (che è un angelo!) prepara l’intingolo in cui la carne andrà marinata (soya, vino, acqua, sale, amido di mais). Dopo 15 minuti si fa saltare il tutto e si stende sul piatto di cipolle verdi che avrete pulito e tagliato nel frattempo.

A questo punto dovreste mettere nella padella due cucchiai di sweet soybean paste, ma sfortunatamente noi ne eravamo sprovvisti; avevamo però dei rimasugli di una lavorazione per farsi il doufu a casa, e abbiamo usato quelli; ma ci siamo ripromessi di fare un salto a Porta Palazzo prossimamente, per provare la ricetta secondo i crismi ufficiali.

Mandarin Pancake (la piadina dell’oriente)

La mandarin pancake sostanzialmente è una specie di piadina; mescolare in proporzione farina 4 parti e acqua 1 parte, impastare, lasciare riposare per 15 minuti; creare tanti piccoli pezzetti con i quali fare delle circonferenze di 2.5 cm di diametro; a coppie spennellare un lato delle circonferenze d’olio, sovrapporre i due lati con olio vicini e, schiacciando, ottenere delle ostie laiche del diametro di circa 10 centimetri.

Fare cuocere in padella senza grassi o olio, e togliere quando iniziano a colorarsi.

Servire e mangiare a sazietà

Naturalmente noi ce la sgargiamo e abbiamo un centro tavola tondo che gira, tanto per sembrare pro! A questo punto ognuno con le sue bacchette prende un po’ del ripieno, lo mette in una delle ostie di prima, la chiude come un fagotto e se la sgnafa più in fretta possibile!
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Conclusioni

Un piatto estremamente divertente da preparare e da mangiare!

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